RICOSTRUZIONE QUIZ MMG 2014 - DA 21 A 30

Carissmi colleghi,

grazie, grazie mille per le numerosissime segnalazioni e ricostruzioni che mi avete mandato in privato e che avete pubblicato sul post della PAGINA FB - SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA, ci tengo a ringraziare anche alcuni colleghi e amici che avendo sostenuto la prova mi stanno aiutando moltissimo nel ricostruire il tutto in maniera completa..

Grazie a voi tutti infatti sto tentando di ricostruire la PROVA PER INTERO, ovvero con TUTTE LE OPZIONI DI RISPOSTA!! E ho voluto e sto cercando di segnalarvi la risposta corretta MOTIVANDOLA e inserendo, quando possibile il link / fonte di riferimento.

Questo credo possa esservi utile sia perché così almeno si chiarisce una volta per tutte quale sia la risposta corretta (ho visto che su molte domande vi sono pareri discordi), sia perché credo che per la maggior parte di voi questo sia stato solo "il primo concorso", quindi approfondire l'errore, magari avendo la linea guida a portata di mano per ripassare credo possa esservi d'aiuto..

Ovviamente per questo lavoro ci vuole un po' di tempo (ho i miei impegni da corsista da portare avanti e in questi gg di delirio generale non mi è stato possibile stare dietro a tutte le segnalazioni), farò prima che posso, e farò del mio meglio per fornirvi il meglio..  Cercherò di postare 10 quesiti al giorno..

Posterò qui l'elenco dei quesiti ricostruiti e revisionati di volta in volta e le singole domande sulla PAGINA NOTA FB - PROVA DI ACCESSO AL CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, così che lì possiate commentarle e darmi il vostro parere..

Eccovi altri 10 quesiti (21-30)

(NB non sono nell'ordine di quelli pubblicati fino ad ora senza risultato, ho preferito inserire qui le domande ricostruite secondo un ordine di maggior attinenza):




21)Quale tra queste non è una vasculite?


A. Panarterite nodosa classica
B. Sindrome di Churg-Strauss
C. Granulomatosi di Wegener
D. Arterite di Takayasu 
E. Sclerosi sistemica

"Le vasculiti sono patologie caratterizzate da un processo infiammatorio che danneggia i vasi con restringimento del lume e successiva ischemia dei tessuti. Le vasculiti possono essere classificate in: arteriti delle grandi arterie (arterite di Takayasu e arterite di Horton), arteriti delle arterie di medio calibro (panarterite nodosa e malattia di Kawasaky) e arteriti delle piccole arterie (arterite di Wegener, arterite di Churg-Strauss, poliangioite microscopica, porpora di Schonlein-Henoch, crioglobulinemia essenziale e sindrome di Behcet). La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una connettivite e non una vasculite."





22)Quale tra queste non è una connettivite?


A. Granulomatosi di Wegener
B. Lupus eritematoso sistemico
C. Polimiosite
D. Sclerosi sistemica
E. Sindrome di Sjogren

"La granulomatosi di Wegener è una vasculite necrotizzante dei piccoli vasi caratterizzata dall'associazione tra l'infiammazione della parete dei vasi e la granulomatosi extravascolare. (VEDI TABELLA SOPRA)"

Tratto da - LINK: ORPHANET 


23)Quale tra queste alterazioni cutanee è più suggestiva per la diagnosi di Lupus eritematoso sistemico (LES)?


A. Eritema a farfalla con risparmio delle pieghe naso-labiali
B. Lupus discoide
C. Fotosensibilità della cute
D. Ulcere orali e nasali
E. Piodermite

Di quelle indicate, la lesione cutanea più specifica e suggestiva per la diagnosi di LES è il rash malare o “a farfalla”. I criteri diagnostici ACR includono anche il rash discoide, la fotosensibilità e le ulcere orali, ma si tratta di segni meno specifici di Lupus.






24)Quale tra questi non è un criterio diagnostico dell’artrite reumatoide?


A. Fattore reumatoide positivo
B. Artralgie che durano da più di 6 settimane
C. Incremento della PCR
D. Febbre
E. Coinvolgimento di più di una piccola articolazione
La febbre non rientra tra i criteri diagnostici dell’AR (vedi tabella).




Vedi anche per approfondimento - LINK: LINEE GUIDA REUMATOLOGIA 


25)Quale delle seguenti è la più frequente localizzazione articolare di artrite reumatoide stabilizzata?


A. Articolazioni interfalangee distali
B. Ginocchio
C. Polso
D. Colonna vertebrale
E. Anca



“L’artrite reumatoide colpisce prevalentemente le articolazioni delle mani (p. es., polsi, interfalangee prossimali e metacarpofalangee) e dei piedi (p. es., metatarsofalangee e interfalangee), ma anche le articolazioni più grandi (p. es., gomiti, spalle, ginocchia). I pazienti lamentano dolore, tumefazione e rigidità in queste zone, particolarmente al mattino. Alla fine, l’artrite reumatoide diviene una malattia articolare simmetrica, a carattere additivo.”

COLLEGHI SU QUESTA VI DICO CHE È POLSO AL 100%, avrei voluto trovare una fonte con le percentuali, ma non ho con me il libro di reumatologia. In ogni caso ho anche contattato un reumatologo, non ci sono dubbi, è polso!


Immagine tratta da - LINK: HARRISON - MANUALE DI MEDICINA INTERNA 




26)Quale neurotrasmettitore è implicato nella patogenesi del Morbo di Parkinson?


A. Serotonina
B. Noradrenalina
C. GABA
D. Dopamina
E. Tutte le precedenti risposte sono esatte

"Nel morbo di Parkinson si ha un’importante riduzione del numero dei neuroni della pars compacta della substantia nigra, cosa che provoca una riduzione della dopamina, soprattutto a livello di putamen e nucleo caudato, determinando i caratteristici disturbi della motricità e della postura."








27)Il Morbo di Parkinson è una patologia:


A. degenerativa che interessa la Substantia Nigra del mesencefalo
B. infiammatoria che interessa il Locus Coeruleus
C. degenerativa della corteccia cerebrale
D. infiammatoria del Neo Striato
E. degenerativa cerebellare

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa dovuta a riduzione del numero di neuroni nella pars compacta della substantia nigra, con presenza di corpi di Lewy nei neuroni superstiti.



Vedi anche: LINEE GUIDA ISS-SNL PARKINSON
http://www.parkinson-italia.it/upl/cms/attach/20130530/150328056_1050.pdf



28)Nella demenza di Alzheimer tutte le seguenti affermazioni sono corrette tranne una, quale?


A. Nei riscontri anatomo-patologici sono presenti intrecci neurofibrillari e degenerativo-neuronale
B. L’attività della colina acetiltransferasi corticale è ridotta
C. La maggior parte dei casi è familiare
D. Non esistono specifiche indagini diagnostiche di laboratorio
E. È più frequente con l’aumento dell’età

Nella demenza di Alzheimer le forme familiari costituiscono il 5% del totale: la maggior parte dei casi è idiopatica e sporadica.





29)Quale è la definizione corretta di afasia motoria?


A. Disturbo parziale dell’espressione del linguaggio
B. Disturbo parziale di percezione del linguaggio
C. Incapacità di comprendere le parole scritte
D. Incapacità di parlare
E. Incapacità di comprendere le parole

L’afasia corrisponde all’incapacità di parlare, e non come molti di voi hanno risposto (e commentato nei post) ad un disturbo parziale del linguaggio. Infatti sebbene l’afasico può mantenere in minima parte la capacità di esprimere pochissimi fonemi o parole, per “disturbo parziale dell’espressionee del linguaggio” vanno intesi disturbi quali la DISARTRIA (disturbo motorio del linguaggio che deriva da una lesione di tipo neurologico che coinvolge la componente motoria del linguaggio ed è caratterizzata da una scarsa capacità di articolazione dei fonemi) o LA BALBUZIE (disordine della parola in cui la fluidità è interrotta da ripetizioni involontarie e prolungamenti di suoni, sillabe, parole o frasi e da involontarie pause o blocchi per i quali la persona che balbetta non riesce a produrre suoni). 



Concordo con voi che la domanda è posta male, poiché nell’afasia motoria può essere mantenuta una minima capacità verbale, ma credo (dopo molti confronti con colleghi e ricerche) sia corretta la mia interpretazione della domanda, leggi qui:

Afasia motoria vera (o afasia di Broca, o afasia corticale, o afemia, o anartria, secondo P. Marie): è l'incapacità di pronunciare le parole, senza che vi sia un disturbo degli organi periferici del linguaggio. Il disturbo consiste essenzialmente nella impossibilità di rievocare i componenti motorî delle parole. Anche questa forma può essere completa o incompleta, ma di solito, anche nelle forme più gravi, una o più parole sono ancora pronunziabili. Anche la comprensione delle frasi, specie se un po' complesse, è in questa forma alquanto difficoltosa. Questa afasia dipende, secondo le concezioni classiche, da una lesione della pars opercularis della circonvoluzione frontale terza di sinistra, (centro di Broca); secondo P. Marie e la sua scuola, da una lesione dell'insula, della capsula esterna, della capsula interna del corpo striato e della parte anteriore del talamo ottico.

Afasia motoria pura (Déjerine) o afasia motoria sottocorticale: identica alla precedente, soltanto che sono conservate le immagini motrici della articolazione delle parole. Perciò il malato può scrivere, e sebbene con difficoltà, anche leggere. La lesione è nella sostanza midollare sottocorticale del giro frontale terzo.”



30)Il delirium può essere determinato da:


A. insufficienza respiratoria
B. insufficienza epatica
C. insufficienza renale
D. disidratazione
E. tutte le precedenti risposte sono esatte

“I fattori di rischio comprendono l’età molto avanzata, una demenza soggiacente, un funzionamento compromesso, una comorbilità per malattie mediche e le relative terapie. I fattori che possono precipitare il delirium sono i seguenti:
  • uso di farmaci (specialmente all’introduzione del farmaco o in occasione di aggiustamenti posologici;
  • alterazioni elettrolitiche e fisiologiche (p. es., iponatremia, ipossiemia);
  • sospensione di farmaci (astinenza);
  • infezioni (specialmente del tratto urinario o infezioni respiratorie);
  • riduzione degli input sensoriali (p. es., cecità, sordità, oscurità, cambiamenti dell’ambiente abituale);
  • problemi endocranici (p. es., ictus, emorragia, meningite, stato post-ictale);
  • ritenzione urinaria e fecalomi;
  • problemi cardiaci (p. es., infarto miocardico, aritmie, insufficienza cardiaca).
  • Inoltre, il delirium può essere aggravato all’incirca da ogni malattia acuta di qualsiasi apparato o dall’esacerbazione di qualunque malattia cronica.”
Tratto da - LINK: MANUALE MERK - DELIRIUM

Domani altre 10, spero troviate utile questo lavoro, sto cercando di mettere tutti i riferimenti utili  e aggiornati che posso, così che possiate trarre spunto per il ripasso (visto che molte domande si riferivano alle linee guida..)

Continuo a controllare l'eventuale uscita delle graduatorie ammessi,

A presto..

1 commento:

  1. ciao e grazie per il tuo contributo! Riguardo all'afasia motoria "difetto parziale dell'espressione del linguaggio" è la definizione tecnicamente più corretta tra quelle offerte. "Parlare" è esprimersi verbalmente, non esiste credo una definizione tecnica di parlare che leghi questa capacità al "grado di appropriatezza del linguaggio parlato" cioè si può parlare "bene", parlare "male" e parlare "così così"...in tutti i casi siamo di fronte a persone che "parlano" o cercano di farlo. Nell'afasia motoria esiste quasi sempre un certo grado di capacità espressiva verbale, quindi non si può affermare che questi pazienti siano "incapaci" di parlare, piuttosto parlano male, quasi sempre malissimo. In medicina "incapacità di parlare" è la definizione di "mutismo", non di afasia motoria. Tutto ciò è anche scritto nero su bianco sul popolare testo di neurologia Bergamini, capitolo afasie, ovviamente ;)

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